Linee di Vita
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norme e linee guida citate nel testo del regolamento:“Linee-Guida per la scelta, l’uso e la manutenzione di dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall’alto – Sistemi di arresto caduta” edite dall’ISPESLdecreto legislativo 4 dicembre 1992, n. 475 (Attuazione direttiva 89/686/CEE del Consiglio del 21 dicembre 1989, in materia di ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai dispositivi di protezione individuale)UNI EN 795 “Protezione contro le cadute dall’alto – dispositivi di ancoraggio – requisiti e prove” |
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APPROFONDIMENTI:
LINEA GUIDA PER L’ESECUZIONE DI LAVORI TEMPORANEI IN QUOTA CON L’IMPIEGO DI SISTEMI DI ACCESSO E POSIZIONAMENTO MEDIANTE FUNI a cura ISPESL
Sin dal dicembre 2000 l’ASL di Bergamo ha raccomandato l’applicazione di sistemi anticaduta relativamente agli interventi di nuova costruzione o di ristrutturazione con lavori sulle coperture degli edifici.
Dal 15 luglio 2003, tali raccomandazioni hanno acquistato valenza normativa ed efficacia regolamentare attraverso la revisione ed aggiornamento del titolo III del Regolamento Locale di Igiene.
Di seguito inseriamo materiale prodotto da tale ASL e messo a disposizione degli utenti.
06-11-29 dichiarazione corretta installazione.pdf
06-11-29 indicazioni per l’utilizzatore.pdf
06-12-28 Fascicolo Tecnico facsimile.pdf
06-12-28 Fascicolo Tecnico.pdf
per saperne di piu’
Dispositivi_di_ancoraggio – 1 parte
Dispositivi_di_ancoraggio_-2 parte A
Dispositivi_di_ancoraggio – 2 parte B
Dispositivi_di_ancoraggio_- 3 parte
REGIONE del VENETO: Linee Guida relative alle misure preventive e protettive da predisporre negli edifici per l’accesso, il transito e l’esecuzione dei lavori di manutenzioni in quota in condizioni di sicurezza.
nb. Le presenti pagine hanno solo scopo divulgativo in materia di sicurezza per i rischi di caduta dall’alto e non hanno scopo di lucro. I materiali inseriti in questa sezione sono stati reperiti mediante ricerche in internet, pertanto si ritiene siano di pubblico dominio, in caso di violazioni di copyright o diritto di autore vi preghiamo di contattarci (fax 0465 700976) per la rimozione del materiale dal sito.
15.02.2008
PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO – Da oggi in vigore il regolamento tecnico di attuazione della “legge Parolari”
PERCORSI SICURI E PUNTI DI ANCORAGGIO FISSI SUI TETTI APPROVATE LE NORME CONTRO LE CADUTE DALL’ALTO
Da oggi diventa obbligatoria in Trentino l’adozione, nelle fasi di progettazione e realizzazione di interventi edilizi sulle
coperture, di precise misure di sicurezza – per le quali il regolamento descrive le indicazioni tecniche – per prevenire i rischi di
infortunio a seguito di cadute dall’alto nel corso dei successivi lavori di manutenzione ordinaria delle coperture stesse. Ciò
vale sia per le nuove coperture che per le ristrutturazioni di coperture già esistenti in edifici di qualsiasi tipologia
e destinazione d’uso, siano essi pubblici o privati.
In caso di mancato rispetto della norma anticaduta, i Comuni non possono rilasciare la concessione edilizia, non ha efficacia
la denuncia di inizio attività (DIA) e non può essere rilasciato il certificato di abitabilità. Il regolamento
– i cui adempimenti trovano applicazione con riferimento alla domande di concessione edilizia, alle denunce di inizio attività
e alle richieste di accertamento della conformità urbanistica che saranno presentate in futuro – è direttamente applicabile
e prevale sulle disposizioni dei regolamenti edilizi comunali in contrasto con esso.
(fonte Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento)






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