STUDIOFARINA di Farina Geom. Stefano & SEIDUESEI.org S.r.l.

DOSSIER SICUREZZA

 

 

 

 

 

 

 LINEE DI VITA

 

 

 

Approfondimento
tematico relativamente all’adozione da parte della Provincia Autonoma di Trento
del regolamento tecnico per la prevenzione dei rischi di infortunio a seguito di cadute dall’alto nei lavori di manutenzione ordinaria sulle coperture, ai sensi dell’art. 91 ter della legge provinciale 5 settembre 1991, n. 22

Emanato il decreto del Presidente della Provincia 25 febbraio 2008, n. 7-114/Leg., recante il regolamento tecnico per la prevenzione dei rischi di infortunio a seguito di cadute dall’alto nei lavori di manutenzione ordinaria sulle coperture, ai sensi dell’art. 91 ter della legge provinciale 5 settembre 1991, n. 22.Il decreto, pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige n. 15 dell’8 aprile 2008, e’ entrato in vigore il 23 aprile 2008.

Il regolamento costituisce attuazione dell’art. 91 ter della legge provinciale 5 settembre 1991, n. 22, introdotto dall’art. 1 della legge provinciale 9 febbraio 2007, n. 3, che reca una speciale disciplina sulla prevenzione delle cadute dall’alto a complemento della normativa statale posta dai decreti legislativi 19 settembre 1994, n. 626 e 14 agosto 1996, n. 494, al fine di colmare un vuoto normativo nel campo della sicurezza relativamente agli interventi di manutenzione delle coperture degli edifici.

la norma  il regolamento

Circolare P.A.T. del 29 aprile 2008 Prot. n. 1020/08-D320

leggi le prime indicazioni di carattere amministrativo
(a cura SEIDUESEI.org S.r.l.)

norme e linee guida citate nel testo del regolamento:

“Linee-Guida per la scelta, l’uso e la manutenzione di dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall’alto – Sistemi di arresto caduta” edite dall’ISPESL

decreto legislativo 4 dicembre 1992, n. 475 (Attuazione direttiva 89/686/CEE del Consiglio del 21 dicembre 1989, in materia di ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai dispositivi di protezione individuale)

UNI EN 795 “Protezione contro le cadute dall’alto – dispositivi di ancoraggio – requisiti e prove”

UNI EN 795:2002 - prima pagina

La UNI EN 795 non puo’ essere inserita nel sito in quanto pur essendo una normativa OBBLIGATORIA, per poterla conoscere e’ neccessario acquistarla presso U.N.I.


 


 

 

 

altre norme collegate:

APPROFONDIMENTI:


LINEA GUIDA PER L’ESECUZIONE DI LAVORI TEMPORANEI IN QUOTA CON L’IMPIEGO DI SISTEMI DI ACCESSO E POSIZIONAMENTO MEDIANTE FUNI a cura ISPESL


Sin dal dicembre 2000 l’ASL di Bergamo ha raccomandato l’applicazione di sistemi anticaduta relativamente agli interventi di nuova costruzione o di ristrutturazione con lavori sulle coperture degli edifici.

Dal 15 luglio 2003, tali raccomandazioni hanno acquistato valenza normativa ed efficacia regolamentare attraverso la revisione ed aggiornamento del titolo III del Regolamento Locale di Igiene.

Di seguito inseriamo materiale prodotto da tale ASL e messo a disposizione degli utenti.

06-11-29 dichiarazione corretta installazione.pdf

06-11-29 indicazioni per l’utilizzatore.pdf

06-12-28 Fascicolo Tecnico facsimile.pdf

06-12-28 Fascicolo Tecnico.pdf

per saperne di piu’

Dispositivi_di_ancoraggio – 1 parte

Dispositivi_di_ancoraggio_-2 parte A

Dispositivi_di_ancoraggio – 2 parte B

Dispositivi_di_ancoraggio_- 3 parte


REGIONE del VENETO: Linee Guida relative alle misure preventive e protettive da predisporre negli edifici per l’accesso, il transito e l’esecuzione dei lavori di manutenzioni in quota in condizioni di sicurezza.



nb. Le presenti pagine hanno solo scopo divulgativo in materia di sicurezza per i rischi di caduta dall’alto e non hanno scopo di lucro. I materiali inseriti in questa sezione sono stati reperiti mediante ricerche in internet, pertanto si ritiene siano di pubblico dominio, in caso di violazioni di copyright o diritto di autore vi preghiamo di contattarci (fax 0465 700976) per la rimozione del materiale dal sito.

UNI EN 517:2006 - prima pagina

15.02.2008

PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO – Da oggi in vigore il regolamento tecnico di attuazione della “legge Parolari”

PERCORSI SICURI E PUNTI DI ANCORAGGIO FISSI SUI TETTI APPROVATE LE NORME CONTRO LE CADUTE DALL’ALTO

Da oggi diventa obbligatoria in Trentino l’adozione, nelle fasi di progettazione e realizzazione di interventi edilizi sulle
coperture, di precise misure di sicurezza – per le quali il regolamento descrive le indicazioni tecniche – per prevenire i rischi di
infortunio a seguito di cadute dall’alto nel corso dei successivi lavori di manutenzione ordinaria delle coperture stesse. Ciò
vale sia per le nuove coperture che per le ristrutturazioni di coperture già esistenti in edifici di qualsiasi tipologia
e destinazione d’uso, siano essi pubblici o privati.

In caso di mancato rispetto della norma anticaduta, i Comuni non possono rilasciare la concessione edilizia, non ha efficacia
la denuncia di inizio attività (DIA) e non può essere rilasciato il certificato di abitabilità. Il regolamento
– i cui adempimenti trovano applicazione con riferimento alla domande di concessione edilizia, alle denunce di inizio attività
e alle richieste di accertamento della conformità urbanistica che saranno presentate in futuro – è direttamente applicabile
e prevale sulle disposizioni dei regolamenti edilizi comunali in contrasto con esso.

(fonte Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento)

Ulteriori materiali/informazioni/schede:

UNI795-CLASSE_B-PORTATILI.pdf 274.6 KB
UNI795-CLASSE_C-TEMPORANEI.pdf 104.2 KB
UNI795-CLASSE_E-dpi_006.pdf 115.1 KB
UNI795-DISPOSITIVI_di_ANCORAGGIO_ASPORTABILI.pdf 134.5 KB